sabato 28 gennaio 2012

            

 
   
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SCHEDE DEI FILM

Non uno di meno (1999)
[Yi ge dou bu neng shao – Cina 1999]

Regia: Zhang Yimou
Interpreti: Tian Zhenda (sindaco Tian), Gao Enman (maestro Gao), Sun Zhimei, Wei Minzhi, Zhang Huike. Tutti gli interpreti del film sono attori non professionisti e quasi sempre ricoprono lo stesso ‘ruolo’ che hanno nella vita reale.
Distribuzione: Mikado Film
Soggetto e sceneggiatura: Shi Xiangsheng
Fotografia (Panoramica/a colori): Hou Yong
Musiche: San Bao
Montaggio: Zhai Ru
Durata: 106’
Produzione: Zhao Yu

In un lontano villaggio della campagna cinese, dove le strutture sono modeste e il livello di vita é molto povero, il maestro Gao deve assentarsi per un mese per andare ad assistere la madre gravemente malata. Per sostituirlo il sindaco sceglie Wei, una ragazzina tredicenne senza alcuna esperienza d’insegnamento. Prima di partire, Gao raccomanda a Wei di fare in modo che nessun allievo si ritiri da scuola durante la sua assenza. Con la promessa di un compenso di cui ha molto bisogno, Wei si appresta ad affrontare un compito che però si rivela molto difficile: i bambini sono irrequieti e spesso preoccupati per le molte difficoltà che vivono in famiglia. Quasi inevitabilmente dunque una mattina il piccolo Zhang, i cui genitori sono fortemente indebitati, lascia la classe, scappa dal villaggio e va città a cercare un lavoro. Wei non ha esitazione e decide di andare alla sua ricerca. Nel panorama urbano confuso e disordinato, Wei affronta situazioni del tutto sconosciute…

La didascalia finale ricorda che ogni anno in Cina un milione di bambini lascia la scuola materna e che il 15% vi torna grazie alle donazioni. Partendo da questo dato, si sviluppa un film di bella sostanza civile e di evidente valore morale. Per lunghi anni perseguitato dal regime di Pechino, Zhang Yimou é diventato col tempo più abile e prudente. La sua grande capacità di creare emozioni e di veicolare messaggi che, partendo da situazioni interne, acquistano respiro universale si incontra oggi con il bisogno della Cina di mostrarsi più duttile e disponibile di fronte al consesso internazionale. Così il film, mentre da un lato mostra l’arretratezza sociale ma insieme anche la solidità (un po’ ottusa) del sistema politico-burocratico nazionale, dall’altro prende spunto dalle difficoltà dei bambini cinesi per farsi grido a difesa di quelli di tutto il mondo, ovunque siano calpestate la dignità dell’infanzia e i suoi diritti naturali. Il regista parla di bambini ma si rivolge in modo diretto ai grandi: così tra le pieghe del racconto spuntano i temi dell’educazione, del lavoro, dell’ambigua presenza dei mezzi di comunicazione sociale. Coniugando le esigenze di un cinema di immediata comprensione sul piano narrativo con quelle di un forte respiro culturale e umano, il film é ricco di molti valori e degno di grande attenzione. La cifra artistica è essenzialmente neorealista – qualcuno ha paragonato Non uno di meno ai film di De Sica – corretta con una robusta dose di Frank Capra. Come a dire, che è un film solido, non graffiante ma che fa riflettere.
La pellicola è stata giustamente premiata con il Leone d’Oro a Venezia nel 1999.

FONTI: ACEC (www.acec.it), Rivista del cinematografo (www.cinematografo.it), Internet Movie Database
(www.imdb.com), Film & Chips (www.iann.it/film).